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"La coscienza di un hacker"

Noi esploriamo... e voi ci chiamate criminali... noi cerchiamo la conoscenza... e voi ci chiamate criminali. Noi esistiamo senza colore della pelle, senza nazionalita', senza pregiudizi religiosi e voi ci chiamate criminali. Voi costruite bombe atomiche, dichiarate guerra, uccidete spergiurate e ci mentite, e cercate di farci credere che e' per il nostro bene, eppure siamo noi i criminali. Si, io sono un criminale. La mia colpa e' quella della curiosita'. La mia colpa e' quella di giudicare la gente in base a quello che dice e che pensa, non in base al suo aspetto. La mia colpa e' quella di essere piu' furbo di voi e, per questo, non potete perdonarmi. - The Mentor - Phrack numero 7

News:
Brave New World - da Ritorno al Mondo Nuovo - Aldous Huxley   21/04/2009









"L’uomo si distrugge con la politica senza principi, con la ricchezza senza
lavoro, con l’intelligenza senza carattere, con gli affari senza morale, con
la scienza senza umanità, con la religiosità esteriore senza fede, con la
carità senza il sacrificio di sé". (Mahatma Gandhi)

Tratto da <<Ritorno al Nuovo Mondo>> di Aldous Huxley, 1961

Nel mondo nuovo della mia favola si praticavano normalmente l’eugenetica e il
suo contrario, la disgenia. In una serie di bottiglie, ovuli biologicamente
superiori, fertilizzati da spermatozoi biologicamente superiori, ricevevano
le migliori cure prenatali, e finalmente si decantavano nelle categorie Alfa,
Beta, e persino Alfa Più. In un’altra serie di bottiglie, assai più numerosa,
ovuli biologicamente inferiori, fertilizzati da spermatozoi inferiori,
subivano il Processo Bokanovsky e il trattamento prenatale con l’alcool e con
altri veleni proteinici. Se ne decantavano creature quasi subumane, ma pur
sempre capaci di lavoro non specializzato; anzi, opportunamente condizionate,
e detensionate dal libero e frequente accesso al sesso opposto,
sistematicamente distratte dai divertimenti gratuiti, reindotte ai moduli
della buona condotta mediante dosi quotidiane di soma, davano la garanzia di
non infastidire mai i loro superiori.

Nella seconda metà del ventesimo secolo noi non organizziamo sistematicamente
la riproduzione; e il nostro sregolato capriccio non solo tende a
sovrappopolare il pianeta, ma anche, sicuramente, a darci una maggioranza di
umani di qualità biologicamente inferiore. Ai brutti tempi andati di rado
sopravviveva un bambino che avesse qualche spiccato, o anche lieve, difetto
ereditario. Oggi invece, grazie all’igiene, alla farmacologia moderna e alla
coscienza sociale, quasi tutti i bambini venuti al mondo con difetti
ereditari giungono a maturità, e si moltiplicano. Date le condizioni oggi
dominanti, ogni progresso della medicina sarà frustrato da un corrispondente
aumento del tasso di sopravvivenza degli individui che dalla nascita portano
con sé una qualche insufficienza genetica. Nonostante i nuovi farmaci
meravigliosi, nonostante le cure migliori (anzi, in certi casi, proprio per
via di queste cose), la salute fisica della popolazione media non migliorerà,
anzi andrà peggiorando. Alcuni autorevoli studiosi affermano che il declino è
già cominciato, e continua. <<In condizioni a un tempo facili e sregolate>>
scrive il dottor W.H. Sheldon, <<al nostro ceppo migliore tende a
soppiantarsi un altro ceppo, inferiore sotto ogni aspetto… C’è la moda, in
certi ambienti accademici, di assicurare gli studenti che sono infondati gli
allarmi relativi al differenziarsi del tasso di natalità; che tali problemi
sono soltanto economici, o soltanto educativi, o soltanto religiosi, o
soltanto culturali, e così via. E’ un ottimismo da struzzi. La delinquenza
riproduttiva è un fatto biologico, basilare>> E prosegue: <<Nessuno sa in che
misura è diminuito il quoziente d’intelligenza medio nel nostro paese [gli
Stati Uniti] dal 1916, da quando cioè Terman cercò di standardizzare il
significato>>.

In un paese sovrappopolato e sottosviluppato, dove quattro quinti della
popolazione hanno meno di duemila calorie al giorno, e solo l’altro quinto si
nutre a sufficienza, possono nascere spontaneamente istituti democratici? E
possono sopravvivere, una volta imposti dall’estero o dall’alto?
E consideriamo adesso il caso della società ricca, industrializzata,
democratica, nella quale, praticandosi – caso, ma non meno efficacemente - la
disgenetica, decrescono vigore fisico e quoziente d’intelligenza. Una società
siffatta, fino a quando potrà conservare le sue tradizioni di libertà
individuale e di governo democratico? Fra cinquanta o cent’anni i nostri
bambini daran la risposta a questa domanda.


Intanto noi ci troviamo di fronte un fastidiosissimo problema morale. Noi
sappiamo che la bontà dei fini non giustifica l’uso di mezzi cattivi. Ma che
dire delle situazioni – così frequenti oggi – in cui mezzi buoni dan
risultati finali che si rivelano cattivi?
Per esempio: noi andiamo in un isola tropicale, con l’aiuto del DDT
sterminiamo la malaria e, nello spazio di due o tre anni, salviamo centinaia
di migliaia di vite. E’ ovviamente un bene. Ma le centinaia di migliaia di
esseri umani così salvati, e i milioni che da loro vengono al mondo, noi non
possiamo vestirli, alloggiarli, istruirli, nemmeno nutrirli a sufficienza,
con le risorse disponibili nell’isola. Non c’è più la morte rapida della
malaria; ma la fame rende la vita insopportabile, il sovraffollamento diviene
la regola, la morte lenta per inedia minaccia tante vite di più.
E che dire degli organismi insufficienti per condizionare congenie, che la
medicina e i servizi sociali oggi salvano e lasciano proliferare? Aiutare gli
infelici è bene, indubbiamente. Ma non meno indubbiamente è male trasmettere
interi ai nostri posteri i risultati di mutazioni negative; come è un male la
progressiva contaminazione del fondo genetico a cui dovranno attingere i
membri della nostra specie. Siamo presi fra le corna di un dilemma morale:
per trovare la soluzione occorrerà tutta la nostra intelligenza tutta la
nostra buona volontà.

Aldous Huxley

cè gente che pensa così, senza farsi problemi morali....
come in un corpo umano che passa la maggiorparte del tempo a fare pernacchie
con le ascelle e per poter fare queste pernacchie consuma 100 di un'ipotetica
risorsa tossica non rinnovabile che si sta esaurendo, allora la soluzione non è
smettere di fare le pernacchie, consumare di meno, investire intelligenza
nella ricerca e nello sviluppo di altre fonti energetiche, non tossiche e
rinnovabili... la soluzione per loro è tagliarsi una gamba, malata perchè
dobbiamo essere liberi di poter fare le pernacchie con le ascelle...
e loro vogliono aspettare e guidare, attraverso direzioni scelte
deliberatamente, l'umanità verso l'irreversibile, per poi poter dire, una volta
sopraggiunta la cancrena,

"è necessario, se non vogliamo morire, dobbiamo tagliare la gamba"

bz akira santjago





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