Noi esploriamo... e voi ci chiamate criminali... noi cerchiamo la conoscenza... e voi ci chiamate criminali. Noi esistiamo senza colore della pelle, senza nazionalita', senza pregiudizi religiosi e voi ci chiamate criminali. Voi costruite bombe atomiche, dichiarate guerra, uccidete spergiurate e ci mentite, e cercate di farci credere che e' per il nostro bene, eppure siamo noi i criminali. Si, io sono un criminale. La mia colpa e' quella della curiosita'. La mia colpa e' quella di giudicare la gente in base a quello che dice e che pensa, non in base al suo aspetto. La mia colpa e' quella di essere piu' furbo di voi e, per questo, non potete perdonarmi. - The Mentor - Phrack numero 7
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Indigena Luna 15/02/2009
(Marija Damjanovic)
luci nere bruciano, nella città di Babilonia... messe nere bruciano, come occhi del cieco, dischiudono...
tra code di serpente, di idoli corrotti, profeti terminali, le falene cadono, in una pioggia di cenere ipnotica, di povera stupidità... chimica, semiotica e sul letto, una donna appassita, violenta la vita nemica e con i capezzoli gioca..
cuore di corvo, indigena luna, rischiara, aiuta sputa in una mano, poi incerto... si inchina, saluta... orbo, sorride e guarda in un occhio nascosto, lontano, e con lo sguardo, ama, rifiuta paura, veleno...
del diavolo un sussurro, in un bisbiglio rauco si offende, dormiente, la tenia nello stomaco mentre muore il prete che non ha mai vissuto la sua preghiera e questo cielo serico, di rima cristallo, pensiero alcolico e cuore metallo...
e vivo un giardino di isometrica poesia, che cresce saturo d'amore e senza malattia tra il miagolare notturno, di amante felino e il pulsare incessante di un intuito, che monta divino...
inchiostro nero, nasconde la pelle, diffonde il virus di questa rabbia sana, per le strade del controllo, tra mura di una paura malsana, di una città che dorme, decade e muore nella sua nudità oscena, di scarlatta puttana...
luci nere bruciano, nella città di Babilonia... luci nere bruciano... piedi di argilla e ferro... disgregano...
messe nere bruciano, come occhi chiusi, non vedono, e poi... e poi, dischiudono...
e lui è li, braccia aperte, occhi chiusi verso un'indigena luna, respira luce, illumina, spezza la catena... indigena luna, cuore di corvo, vive, respira su Babilonia...
(a un amico affine che non cè più)
biz akira santjago
Ingredienti "Indigena Luna" : - isometrie notturne - fusa di gatto - Megadeth, Black Sabbath
acaro acquatico cerebrale di libera vita, vista ventrale, di libera azione, si annida tra sinapsi e neuroni, produce allucinazioni di realta', smuovendo e decristallizzando....
gli acari acquatici sono utilissimi indicatori di qualita' ambientale dell'ambiente sorgivo
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